Informazioni utili
Scenario
Geograficamente al centro dell’Europa, la Svizzera è un paese dove da secoli convivono culture molto diverse.
Con una delle più alte aspettative di durata della vita, la popolazione di 7.8 milioni di abitanti è distribuita su una superficie di circa 41 mila km2.
In questa confederazione di 26 cantoni ci sono quattro lingue ufficiali: tedesco (lingua principale per il 64% della popolazione insieme al dialetto, lo “schweizerdeutsch”), francese (20%), italiano (7%) e romancio (1%).
Più del 20% della popolazione ha nazionalità straniera. Dall’introduzione degli accordi con l’unione europea l’immigrazione, originariamente composta da classi disagiate, attira invece sempre più elevate classi sociali e personale altamente qualificato.
Nonostante la varietà di culture, lingue e religioni la Svizzera tradizionalmente neutrale gode di una notevole stabilità politica grazie anche all’alto livello di apertura e tolleranza. Questa diversità ha permesso a molte società multinazionali e ad organizzazioni internazionali di stabilirsi in Svizzera. Il sistema economico liberale, la stabilità politica e l’eccezionale livello di infrastrutture sono alla base dell’elevata competitività di questo paese e del suo alto livello di sviluppo economico.
Il numero degli stranieri continua a crescere
La popolazione residente straniera in Svizzera è aumentata di circa 39 mila unità ovvero del 2.2% rispetto allo scorso anno per un totale di più di 1,8 milioni secondo l’ufficio federale della statistica.
Circa i due terzi provengono dall’unione europea e la zona EFTA. Gli Italiani rappresentano il gruppo più numeroso con 293 mila persone, seguito dai tedeschi con 265 mila unità.
Più di un quinto del totale sono nati in Svizzera e fanno parte della seconda o terza generazione nel paese.
La Svizzera ha un elevato numero di popolazione straniera rispetto ai residenti (22%). In Europa solo il Lussemburgo e il Liechtenstein hanno percentuali più elevate.
Qualità di vita
La Svizzera è seconda nella lista del “miglior paese”
Dove vivere una vita agiata ricca di opportunità e in totale sicurezza? In Svizzera! Questa la risposta data da uno studio pubblicato su Newsweek, la famosa rivista statiunitense di notizie di attualità.
Lo studio ha l’ambizioso obiettivo di classificare i migliori 100 paesi del mondo in termini di educazione, salute, situazione politica, dinamismo economico e qualità della vita.
La Svizzera si posiziona seconda nella classifica generale dietro la Finlandia e davanti alla Svezia con un totale di 89 punti su 100. Il Canada si posiziona quinto, gli Stati Uniti sono all’undicesimo posto e la Gran Bretagna al quattordicesimo.
Nelle varie categorie la Svizzera si posiziona seconda in salute e qualità della vita, sesta per l’educazione, settima in dinamismo economico, undicesima per la situazione politica che misura la libertà democratica, la partecipazione e il rischio relativo delle decisioni politiche per gli individui e i business.
Lo studio pubblicato su Newsweek
Il sistema politico
L’attuale confederazione svizzera è stata fondata nel 1848. Lo stato ha una struttura federale ed è diviso in tre livelli: municipale, cantonale e federale. Il governo federale è responsabile di varie attività tra le quali la politica estera, il sistema monetario, la difesa e le dogane. I 26 cantoni godono di un’elevata autonomia e influenzano attivamente la sanità, l’educazione e la cultura. Anche la tassazione può variare notevolmente non solo tra cantoni, ma anche a livello di municipalità. Una cosa che può sorprendere è l’elevato numero di volte a cui l’elettorato svizzero è chiamato ad esprimersi. I cittadini svizzeri infatti non solo possono richiedere di modificare la costituzione con una semplice iniziativa popolare, ma sono anche chiamati ad esprimersi sulle decisioni parlamentari con referendum ben quattro volte all’anno.
L'economia
Una delle economie più liberali e competitive del mondo, la Svizzera è stata scelta come sede preferita da molti investitori e società internazionali.
L’attività economica è dominata da piccole e medie imprese con il 99% delle società con meno di 250 dipendenti. Un fitto network di società manifatturiere altamente specializzate contribuisce all’elevato livello di innovazione tecnologica.
Questo paese ha tra i più alti GDP pro capite. Il settore dei servizi rappresenta il principale settore di attività (70% del GDP), seguito da quello dell’industria (28% del GDP).
La notevole stabilità di questo paese si rileva anche dal basso tasso di inflazione che si mantiene al di sotto degli altri paesi europei e delle maggiori economie industrializzate. Lo stesso avviene per la disoccupazione e i tassi di interesse, grazie anche all’elevato tasso di risparmio e al notevole afflusso di valuta estera.
Neutralità
“Non immischiarsi negli affari degli altri”: queste parole di San Nicola di Flüe (1417-1487), santo patrono della Svizzera, hanno influenzato la politica estera della Svizzera degli ultimi 500 anni. La famosa neutralità data dal lontano 1515.
Nonostante ne ospiti una delle principali sedi, il paese è entrato nel sistema delle Nazioni Unite solo nel 2002 e si è avvicinato alla NATO nel 1996 con le missioni di pace.
Grazie a questa sua tradizionale neutralità la Svizzera è spesso chiamata ad intervenire come mediatore e il suo territorio è spesso sede di delicate conferenze internazionali.
Infrastruttura
Il sistema dei trasporti pubblici svizzero è tra i più efficienti al mondo. Rinomato per la sua puntualità e affidabilità il sistema ferroviario è interconnesso con i trasporti locali e permette di raggiungere tutte le destinazioni nel paese nel rispetto dell’ambiente. Insieme all’ottima rete stradale permette una facile distribuzione di merci e servizi in Svizzera e all’estero.