18. Mai 2012
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Paura. (anonimo)

Il No. Se c'è una cosa al mondo che dice no, questa è la paura. Provate a chiederle qualcosa, è lì. Chiedetele qualsiasi cosa.
La risposta è... e sarà sempre... indissolubilmente... No.

Ma non cercate di convincerla puntandole addosso la luce del raziocinio: non vedete che è cieca?
Non cercate di avvicinarla: fuggirà lontano al vostro primo cenno di andarle incontro.
Non cercate di intimorirla: vi attaccherà e vi farà del male.
Non cercate di smuoverla: vi incatenerà lì dov'è, con la potenza dell'impotenza.
Non cercate di controllarla: vi scaraventerà nel baratro dell'annientamento.
Non cercate di spingerla oltre i suoi confini: vi tarperà le ali.
Non cercate di zittirla: toccherà le corde nella vostra cassa di risonanza e vi farà urlare più forte.

L'inquietudine prende le sembianze di qualsiasi realtà e, dal nulla, la scolorisce, la deforma, la svilisce. Altre volte invece la amplifica enormemente e mostra un pericolo talmente elevato per cui non ci si riesce a fidare.

Come un buco nero, risucchia il lume della ragione. Sclerotizza ogni parte del corpo, provocando fratture ad ogni passo, sempre più estese.

Ha fatto un patto con l'immaginazione. La paura, pur non avendo alcun potere sulla realtà, arriva comunque a determinarla, con la forza della rappresentazione mentale. È una forza di volontà negativa, che pilota il pensiero ed attiva l'istinto di attacco o fuga. È un atteggiamento, in definitiva, di chiusura rispetto a una realtà molto spesso di per sé neutra.

Per prendere in mano la situazione, ci vuole un allenamento certosino. Disinnescare la bomba ad orologeria della paura non è facile: si deve imparare ad osservare i propri processi di pensiero per individuare quelli ansiogeni. E distaccarsene!

Anche se non sempre la paura è illogica. Ci sono molte situazioni di effettivo pericolo nelle quali è giusto muoversi con cautela ed essere prudenti e previdenti. Proteggersi è altrettanto sano quanto avere fiducia.

Ma quella che va addomesticata è invece la paura che noi stessi sappiamo essere esagerata.
Allentare i morsi della paura? Sì, se ci si ricorda che ci è stato insegnato ad avere paura e che noi ci abbiamo creduto.
Inutile dire che contro la forza delle esperienze in cui rimaniamo scottati c'è davvero tanto da lottare.
L'atteggiamento più propizio è allora quello di chi continua a rivalutare e ridimensionare... e a darsi tantissime chances di rinnovamento.
Se mi accorgo che le circostanze mi sono avverse, mi riposiziono a un livello dove posso rivedere tutti gli elementi, dall'alto di una prospettiva favorevole.
Allenandomi a riconoscere e a contrastare i processi di pensiero ansiogeni con la ricerca attiva di modelli più funzionali, creo da sola le mie nuove strutture mentali, che fanno da base solida per gestire con charme quelle che diventeranno le mie vecchie reazioni istintive negative.
Imparo persino l'arte del bluff: gioco con la mia stessa paura. Io ho le carte vincenti: non si vince e non si perde nulla.
Da qui si parte per il ribaltamento della propria condizione: da povero topolino in gabbia a gabbiano coscienzioso.
Spoglia si rivela, davanti a me, la realtà: come una perla che riluce per semplicità e candore.

Anna D'Aloia, psicologa.

aprile 2011


"CAMALEONTE" a che pro?

Normalmente la pigmentazione della pelle dei camaleonti tende ad assumere i colori dell’ambiente in cui vive. Ciò rappresenta il più affascinante esempio di adattamento animale all'ambiente. In questa rubrica il camaleonte è l'allegoria della flessibilità della mente umana, che è in grado di utilizzare gli strumenti più svariati di comunicazione.

Probabilmente nata dall'istinto di sopravvivenza, la flessibilità umana ha a sua volta dato vita a miriadi di forme espressive che vanno ben al di là del primitivo istinto. A che pro? È la domanda che farà da guida a tutti gli articoli di questa rubrica, che si occupa di viaggiare nel campo dello "squisitamente umano" e nel mondo delle "possibilità incredibili". La domanda indagatrice è pronta ad afferrare in ogni contesto la direttrice di senso, svelandola al lettore come un prezioso segreto. Ma la ricchezza di questa rubrica è data dalla sua interattività.

Il lettore può inviare una sua breve riflessione (da una frase di due parole a cinque o sei righe) su tutto ciò che nella vita lo colpisce ed a tale riflessione mi aggancerò per dipingere i miei quadri "sferico-camaleontici".
Scrivi direttamente a info@go-italy.ch