Italianiamo
Intervista a Barbara Martinuzzi. Di Paola Volk.
Barbara Martinuzzi, ex Miss Mondo Italia del 1987, dopo la sua elezione come la più bella di casa nostra, si è cimentata nella carriera di modella, si è dedicata al suo ruolo di mamma, si è affermata come arredatrice di interni ed ora sta affrontando una nuova esperienza professionale con la forza di carattere tipico della donna determinata.
Da circa un anno Barbara è proprietara del negozio „Martinuzzi interiors“ a Zurigo ed è così riuscita riversare il suo talento di interior designer in un progetto di tipo imprenditoriale. Al piano terra del negozio è esposta una ricca collezione, che spazia dai mobili all‘illuminazione, agli accessori e al tessile per la casa. In quello seminterrato, invece, si trova l‘interior design Studio, un servizio di consulenza nato nel 2005 dedicato allo sviluppo di soluzioni creative di arredamento e ristrutturazione dalla fase concettuale fino ad arrivare all‘esecuzione del progetto..
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Angela Saez
Nata a: Zurigo
Segno zodiacale: Capricorno
Professione: Fashion Designer/Milano
Hobby: moda/cultura/arte/musica
Webpage
Angela, che cosa/chi ti ha avvicinata al mondo della moda?
Principalmente
la musica. Da adolescente ne ascoltavo moltissima, di ogni genere, ed
approfondendo mi sono ritrovata a studiare le varie sottoculture
giovanili che comprendevano musica, abbigliamento e modi di vivere.
Direi che ad incuriosirmi non è mai stato il fenomeno moda inteso come
tendenza o business, ma piuttosto il lifestyle legato a determinati
stili di abbigliamento. Per me la priorità va allo stile e non alla
moda.
Qual’ è il lifestyle in cui ti riconosci maggiormente?
Senza ombra di dubbio quello dei „Mods“, uno stile pulito ed una vita sfrenata è quanto di più elegante posso immaginare..
Intervista con Matteo Di Lieto, direttore Hotel Villa Fraulo****
Signor Di Lieto, lei e’ uno dei proprietari di Villa Fraulo. Ci racconti la storia di questa bellissima dimora..
L'
hotel Villa Fraulo è un' antica dimora del tredicesimo secolo. Varie
famiglie nobiliari ravellesi, fra cui la piu' nota è quella dei
Cortese, ne sono state proprietarie, finche', agli inizi del 1900, essa
venne acquistata da Pantaleone Fraulo, mio nonno, facoltoso
imprenditore dell' epoca. Durante la seconda guerra mondiale, essa
venne requisita dalle truppe americane, che, ivi, insediarono il loro
quartier generale. Finita la seconda guerra mondiale, i figli di
Pantaleone Fraulo vi aprirono una pensioncina molto carina, attività
che termino' nel 1972..
a cura di Paola Vok
Una nuova "esperienza di stile italiano" aspetta tutti gli amici
dell‘italianità nel centro di Zurigo nella Bahnhofstrasse. Al piano
terra del famoso Hotel St. Gotthard il nuovo bar Manzoni concilia
perfettamente il mondo variegato dell‘arte italiana del caffè con un
design unico.
"L‘arte del caffè incontra il design": un concetto ideato da Alexander
e Michael Manz, insieme a Francesco Illy, l'uomo che più di ogni altro
incarna il marchio del buon caffè italiano e il gusto estetico. In
questo concetto ritroviamo due elementi: il design italiano conosciuto
in tutto il mondo e lo stile di vita che dall‘Italia è arrivato un po‘
ovunque..
Marco Borghesi, Responsabile Sales & Marketing per OFRAG Vertriebsgesellschaft.
Signor Borghesi, com’è entrato nel mondo dei motori, della Vespa e della Piaggio?
Ho
sempre avuto il fascino dei motori: a 14 anni avevo il motorino. Più
tardi, in Italia avevo l’enduro. Posso dire che “ho sempre avuto la
benzina nel sangue”. Circa 10 anni fa avevo la possibilità di entrare
nella ditta OFRAG perché cercavano un nuovo direttore commerciale. Ed è
stata una soluzione vincente che è andata bene ad entrambe.
Che cos’è esattamente OFRAG?
OFRAG è il
distributore ufficiale in Svizzera di Piaggio, Vespa, Gilera e Aprilia
ed è una realtà che esiste già dal 1936. Dunque, l’anno prossimo sono
75 anni.
Dino Lamberti, procuratore di calciatori
Buongiorno Sig.Lamberti, il mondo del calcio è amato e
conosciuto da milioni di persone „dall‘esterno“. Lei opera in questo
settore per cosi‘ dire „dall‘interno“.
In cosa consiste esattamente il lavoro della sua Agenzia, la Fairplay Agency?
Il
nostro lavoro consiste nel fare di un giocatore della strada un
campione. Per far questo la nostra Agenzia si occupa di tutti gli
aspetti legali, giuridici, burocratici e amministrativi legati ad un
giocatore. Bisogna considerare che questi giocatori vengono
dall‘estero, molti dal Sudamerica e hanno bisogno di un sostegno che va
dai permessi per l‘immigrazione, ai biglietti aerei, alle
assicurazioni; la nostra Agenzia offre al calciatore tutto il sostegno
di cui ha bisogno per adattarsi ad una nuova realtà in modo che il
calciatore si possa concentrare al 100% sul calcio..
Buon giorno Salvatore, dove ti trovi in questo momento?
Sono
al Sestriere per partecipare ad un evento legato ai mondiali di calcio;
sono qui con Baresi e Antonioni per presentare uno degli sponsor della
Nazionale italiana, la birra Peroni.
Tra pochi giorni
cominceranno i Mondiali, e non è possibile non parlare con te del
Mondiale 1990 in Italia quello delle notti magiche. Durante quel
mondiale si è scritta la favola di Toto` Schillaci, una favola
italiana, che ti ha portato a essere star internazionale. Che ricordi
hai di quell‘avventura?..
Dopo ben 5 anni, dal lontano “Nome e Cognome” datato 2005, Ligabue torna sui mercati musicali con un nuovo lavoro di inediti intitolato “Arrivederci, Mostro!”. Un titolo forte, che vuole lasciarsi dietro tutte le paure e le insicurezze del passato. Il nuovo album del rocker emiliano, disponibile su etichetta Warner Music, è composto da 12 nuovi brani ed è già ai primo posti dei dischi più venduti in Italia. Abbiamo incontrato Ligabue all’Arena di Verona, subito dopo la sua partecipazione alla quarta edizione dei Wind Music Awards.
Luciano, sei tra i protagonisti della quarta edizione dei Wind Music Awards 2010, che ti ha premieto ben due volte. Per il multiplatino per “Arrivederci Mostro!” e platino per il CD-DVD “Sette notti in Arena”. Tra l’altro il nuovo album è già ai primi posti delle classifiche di vendita. Complimenti.
Grazie, mi fa molto piacere. E poi uno dei premi mi è stato consegnato dal portiere dell’Inter Toldo che mi ha regalato anche la maglia della magica notte di Madrid..
Stefano Rezzin, Country Manager Natuzzi per Svizzera e Austria.
Signor Rezzin, quale rapporto ha con la Svizzera?
Ho
un rapporto molto buono con la Svizzera, essendo di madre svizzera e
padre italiano ed avendo lavorato tanti anni sia in Italia che in
Svizzera, mi trovo bene in tutti e due i paesi.
E con l’Italia?
Dato
che ho lavorato quasi sempre con aziende italiane, ho avuto modo di
apprezzare la creatività, la flessibilità e la fantasia del nostro bel
paese. Della Svizzera, invece, apprezzo molto il rigore e la
precisione.
Cosa fa Natuzzi per distinguersi dagli altri?
Nel
Mondo Natuzzi si distingue dagli altri grandi produttori per il comfort
e per il design particolare. Gli esperti del settore riconoscono la
qualità del prodotto Natuzzi per estetica e materiali utilizzati, anche
perché siamo gli unici produttori a controllare l’85% dei materiali che
compongono il salotto, avendo proprie fabbriche di produzione della
pelle e di poliuretano per l’imbottitura. Inoltre, Natuzzi possiede una
falegnameria in Romania..
Poche ore prima del concerto al Kongresshaus, ho avuto il privilegio di
incontrare Claudio Baglioni al Dolder Grand di Zurigo; con il suo modo
di fare informale e la sua incredibile disponibilità mi ha concesso una
intervista-chiacchierata davvero speciale.
A marzo negli
Stati Uniti è iniziato il tuo tour mondiale che ti vedrà sul palco
delle piu‘ importanti città di cinque continenti. Qual‘è il tema di
fondo di questo tour che hai titolato „un solo mondo“?
Un
solo mondo è un titolo che racchiude diversi significati: il primo
attiene alla possibilità di mettere in fila una serie di concerti in
tutti i continenti; poi attiene al mondo della musica che è come una
nave che ti porta un po‘ ovunque; inoltre c‘è una voglia di ricerca
delle cose che ci uniscono e accomunano i vari popoli. Insomma è un
viaggio sia a livello personale che professionale..
Chiara Rinaldi, un italiana, da sempre un po' girovaga, Chiara è nata qualche anno fa in quel di Udine.
Dopo una laurea in economia con indirizzo internazionale, il pallino del viaggio l'ha portata ad installarsi nel sud della Francia - adora il sole e il cielo blu.
Ha fatto un po' di consulenza di gestione, ma ha poi deciso che voleva vedere le cose "dal vero" e si e' felicemente occupata di una compagnia aerea regionale - eh sì, viaggiare.
“Con i figli e lavoro ci vuole passione”
Ho
avuto la fortuna di avere degli ottimi professori. Non è scontato avere
a che fare con persone che sono appassionate del proprio lavoro. E
quando questo lavoro implica la trasmissione di qualcosa ad altri,
allora la fortuna di chi riceve o di chi usufruisce è doppia. Basta
pensare, ad esempio, ad un cuoco che ama cucinare..
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