Intervista
di Chiara Rinaldi, febbraio 2010
Stefano Malvolti, italiano da 7 anni a Zurigo, lavora nel settore farmaceutico, attualmente presso un'organizzazione non profit. Si occupa da piu' di 5 anni degli alumni dell'Universita' Bocconi a Zurigo, creando ufficialmente nel 2006 l'Associazione Alumni Bocconi Zurigo di cui ha assunto la presidenza fino allo scorso anno.
Cosa
ti ha fatto arrivare in Svizzera?
Un
banale trasferimento di lavoro. Nel 2002 lavoravo per Baxter Healthcare. La
societa' ha spostato la sede Europea da Bruxelles a Zurigo. Allo stesso tempo
mi era stata offerta la posizione
di responsabile Strategic Planning per l'Europa. La posizione era a Zurigo. Da
qui il trasloco..
Dottor Andrea Lotti, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS)
Dottor Lotti per cominciare puo‘ raccontarci le tappe che l' hanno condotto dalla Toscana alla Svizzera?
Dalla Toscana mi sono trasferito a Milano dove mi sono sposato; mia moglie che è svizzera aveva una gran voglia di ritornare nel suo paese, e cosi‘ dopo una serie di trasferimenti mi sono ritrovato anche io in Svizzera..
Intervista a Guido Nucera
nato a Bagaladi (RC)
il 20.12.1935
in Svizzera dal 1961
consigliere della ImmoSky
Incontro Guido, sempre elegantissimo, nei suoi uffici ImmoSky, a Dübendorf. Ci sediamo comodamente su dei divani colorati in un’ ampia e accogliente sala e, dopo aver gustato un buon caffé cominciamo a chiacchierare..
Guido, quali sono le tue origini?
Sono nato
in Calabria, ma le mie origini sono Siciliane. Infatti mio padre abitava già
dal 1920 in Sicilia. E proprio in quei luoghi ho trascorso la mia infanzia e
adolescenza, per poi rientrare negli anni 50 in Calabria. La Sicilia mi è pero’
rimasta nel cuore, per il modo di vivere semplice, umile, umano.
79 anni. Nato a Maranello (MO). Professione: meccanico.
Signor Panini come nacque l’ idea delle oramai famosissime
„figurine“ e in che periodo?
Il tutto nacque
da un’edicola in Corso Duomo, a Modena, rilevata quasi per caso, su
suggerimento da parte dei miei familiari, nel 1945. Inizio anni 60 comincio’ il
periodo di lancio delle figurine.
La prima raccolta fu dedicata ai fiori (un fallimento)..solo
successivamente ci spostammo sul soggetto calciatori.
Alla ricerca di nuovi partner e per consolidare la presenza internazionale
Una tre giorni intensa di lavoro per la delegazione degli Imprenditori
Italiani in Svizzera composta da 40 associati e guidata dal presidente Fernando Catalano. Il 24/09 visita alla
Maserati, prestigiosa e storica
fabbrica di auto sportive del gruppo Fiat
diretto da Luca Cordero di Montezemolo.
La cordiale accoglienza e la disponibilità da parte dei funzionari della Maserati hanno caratterizzato l’intera
giornata e reso gradevole la permanenza dei delegati. La Casa del Tridente non si distingue solo per le proprie autovetture,
di prestigio ed elevate prestazioni, ma per ogni particolare che la riguarda,
dalla produzione, altamente innovativa, al nuovo showroom. È proprio
all’interno della nuova esposizione che si respira, chiara, la stretta
corrispondenza tra modernità e tradizione, obiettivo primario dell’azienda.
Fernando Catalano,
Presidente
di Assoii-Suisse e Franco Frattini, Ministro degli
Esteri Italiano, restituiscono il sorriso a 200 bambini del Comune abruzzese di
Rocca di Mezzo
Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha ricevuto il 2 settembre u.s., nel suo studio alla Farnesina, la delegazione dell’Assoii-Suisse (Associazione Imprenditori Italiani in Svizzera) guidata dal Presidente Fernando Catalano. Ne facevano parte i delegati Massimo Miccoli ed Antonio Iacovazzo.
mehr..
Intervista di Franco Luca, settembre 2009
Sono nato a Faido, nel Canton Ticino. I miei genitori arrivarono in Svizzera alla fine degli anni '50 e agli inizi dei '60 da un paesino del sud Italia. Sono quindi svizzero ma anche un po' italiano.
Intervista di Chiara Rinaldi, agosto 2009
Christian Certa, metà italiano, metà tedesco, lavora in un ruolo di leadership a GE Capital e vive in Svizzera da 3 anni.
Ti senti italiano,
tedesco o... qualcos’altro?
In realta'
mi sento Europeo. E sono fiero di esserlo. L'Europa e' un posto meraviglioso. In
brevi distanze possiamo affacciarci a realta' culturali, sociali ed
enogastronomiche tutte diverse. Cambia la lingua, la cultura, le attivita'. E'
veramente una ricchezza senza paragoni.
Cultura italiana e cultura
tedesca: diverse sotto molti aspetti. Quali pensi siano i punti forti dell’una
e dell’altra?
La cultura
tedesca e' focalizzata sull'organizzazione, l'ordine, il rigore. La
professionalita' si unisce al "keep your words", mantenere le proprie
promesse. E' una cultura del lavorare che non ha paura di fare sacrifici. La cultura italiana e' invece un esempio di creativita', il saper
arrangiarsi. Un grosso vantaggio e' la capacita' di vedere nei problemi le
opportunita' nascoste. E il tutto con buon umore e spontaneita', senza
prendersi troppo sul serio.
A cura di Bruno Indelicato, agosto 2009
Nato a Roma, dopo la laurea in ingegneria elettronica specializzazione telecomunica- zioni dal 1986 ho guidato le 4 aziende di famiglia in Italia e Germania. Successivamente dal 1994 è nata la partnership con il gruppo Radio Italia
con l’avvento delle prime trasmissioni digitali su satellite Astra.
Nel 1995 in collaborazione con il SWF in Germania e la SES in Lussemburgo
abbiamo effettuato le prime trasmissioni radio in formato ADR sul satellite
Astra. Successivamente con la nascita di Video Italia nel 1998 , trasmissioni tv
sul satellite Astra in digitale.Dall’anno 2000 inserimento della Radio e Tv nei principali operatori via
cavo europei seguendo sempre le innovazioni tecnologiche digitali.
Intervista di Chiara Rinaldi, giugno 2009
Alexander Manz, che insieme a suo fratello Michael abbiamo recentemente visto in un reportage a loro dedicato su SF2 (Cash, 5 aprile 2009), impegnati nella gestione dei loro alberghi in Svizzera.
Lo Incontriamo all'hotel St. Gotthard a Zurigo, una delle loro proprieta'. Un hotel nel pieno cuore della citta', la Bahnofstrasse, in cui la gente ama passeggiare e guardare le vetrine, un po' come in Corso Vittorio Emanuele a Milano. Alex, che parla
un italiano perfetto, è di nazionalità svizzera, austriaca e russa - e si
sente italiano.
Che
rapporto tra i Manz e l’Italia?
Bei
ricordi; spiaggia, mare, amici e bei momenti passati insieme a giocare a
biglie e calcetto! Pizza
e brioche, che da noi si chiamano cornetti...Magari
guardando i film di Troisi..
Chiara Rinaldi, un italiana, da sempre un po' girovaga, Chiara è nata qualche anno fa in quel di Udine.
Dopo una laurea in economia con indirizzo internazionale, il pallino del viaggio l'ha portata ad installarsi nel sud della Francia - adora il sole e il cielo blu.
Ha fatto un po' di consulenza di gestione, ma ha poi deciso che voleva vedere le cose "dal vero" e si e' felicemente occupata di una compagnia aerea regionale - eh sì, viaggiare.
Piccola rubrica
con note di ironia per chi ama la
vita…nelle sue forme più diverse!
Di Eva Gallo, Roma
Un amico, se lo è, è un secondo io.
Marco Tullio Cicerone
Devo riconoscere un grande valore all’amicizia. Io ho poche persone, pochissime, che posso considerare “amici”. Ma accanto a loro la mia vita assume un significato diverso. Gli amici mi completano, mi fanno divertire e riflettere, mi fanno ridere e piangere, condividono con me le pene e le gioie. In un reciproco avvicendarsi di emozioni, parole, lacrime e sorrisi, gli amici fanno parte integrante del mio percorso di vita che, grazie a loro, si arricchisce. In amicizia non si teme il litigio perché questo non rappresenta una minaccia per il rapporto. Anzi, lo scontro non può che rafforzare un legame. A dire il vero, ho scoperto relativamente tardi il valore dell’amicizia poiché, vicissitudini varie, mi hanno portata ad affrontare la vita in maniera un po’ solitaria, da bambina prima e da ragazza poi. Ma ora avverto un senso di felicità e protezione verso chi sento di voler sinceramente bene. E so di fare altrettanto nei confronti di chi mi sta accanto.
Marzo 2010