10. März 2010
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Intervistiamo... Stefano Malvolti per parlare dell’associazione Alumni Bocconi

Intervista di Chiara Rinaldi, febbraio 2010

Stefano Malvolti, italiano da 7 anni a Zurigo, lavora nel settore farmaceutico, attualmente presso un'organizzazione non profit. Si occupa da piu' di 5 anni degli alumni dell'Universita' Bocconi a Zurigo, creando ufficialmente nel 2006 l'Associazione Alumni Bocconi Zurigo di cui ha assunto la presidenza fino allo scorso anno.

Cosa ti ha fatto arrivare in Svizzera?
Un banale trasferimento di lavoro. Nel 2002 lavoravo per Baxter Healthcare. La societa' ha spostato la sede Europea da Bruxelles a Zurigo. Allo stesso tempo mi era stata offerta  la posizione di responsabile Strategic Planning per l'Europa. La posizione era a Zurigo. Da qui il trasloco..

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Dottor Andrea Lotti, CCIS..  

Dottor Andrea Lotti, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS)

Dottor Lotti per cominciare puo‘ raccontarci le tappe che l' hanno condotto dalla Toscana alla Svizzera?
Dalla Toscana mi sono trasferito a Milano dove mi sono sposato; mia moglie che è svizzera aveva una gran voglia di ritornare nel suo paese, e cosi‘ dopo una serie di trasferimenti mi sono ritrovato anche io in Svizzera..

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Guido Nucera: la mia storia

Intervista a Guido Nucera

nato a Bagaladi (RC)
il 20.12.1935
in Svizzera dal 1961
consigliere della ImmoSky 

Incontro Guido, sempre elegantissimo, nei suoi uffici ImmoSky, a Dübendorf. Ci sediamo comodamente su dei divani colorati in un’ ampia e accogliente sala e, dopo aver gustato un buon caffé cominciamo a chiacchierare..

Guido, quali sono le tue origini?
Sono nato in Calabria, ma le mie origini sono Siciliane. Infatti mio padre abitava già dal 1920 in Sicilia. E proprio in quei luoghi ho trascorso la mia infanzia e adolescenza, per poi rientrare negli anni 50 in Calabria. La Sicilia mi è pero’ rimasta nel cuore, per il modo di vivere semplice, umile, umano.

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Signor Panini - "il papà" delle figurine

79 anni. Nato a Maranello (MO). Professione: meccanico.

Signor Panini come nacque l’ idea delle oramai famosissime „figurine“ e in che periodo?
Il tutto nacque da un’edicola in Corso Duomo, a Modena, rilevata quasi per caso, su suggerimento da parte dei miei familiari, nel 1945. Inizio anni 60 comincio’ il periodo di lancio delle figurine.  La prima raccolta fu dedicata ai fiori (un fallimento)..solo successivamente ci spostammo sul soggetto calciatori.

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Assoii-Suisse visita la Maserati, Ernesto Meda e Scavolini

Alla ricerca di nuovi partner e per consolidare la presenza internazionale

Una tre giorni intensa di lavoro per la delegazione degli Imprenditori Italiani in Svizzera composta da 40 associati e guidata dal presidente Fernando Catalano. Il 24/09 visita alla Maserati, prestigiosa e storica fabbrica di auto sportive del gruppo Fiat diretto da Luca Cordero di Montezemolo. La cordiale accoglienza e la disponibilità da parte dei funzionari della Maserati hanno caratterizzato l’intera giornata e reso gradevole la permanenza dei delegati. La Casa del Tridente non si distingue solo per le proprie autovetture, di prestigio ed elevate prestazioni, ma per ogni particolare che la riguarda, dalla produzione, altamente innovativa, al nuovo showroom. È proprio all’interno della nuova esposizione che si respira, chiara, la stretta corrispondenza tra modernità e tradizione, obiettivo primario dell’azienda.

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Assoii-Suisse dal Ministro Frattini per un sorriso di 200 bambini

Fernando Catalano,
Presidente di Assoii-Suisse e Franco Frattini, Ministro degli Esteri Italiano, restituiscono il sorriso a 200 bambini del Comune abruzzese di Rocca di Mezzo

Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha ricevuto il 2 settembre u.s., nel suo studio alla Farnesina, la delegazione dell’Assoii-Suisse (Associazione Imprenditori Italiani in Svizzera) guidata dal Presidente Fernando Catalano. Ne facevano parte i delegati Massimo Miccoli ed Antonio Iacovazzo.

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Sergio Savoia

Intervista di Franco Luca, settembre 2009

Sono nato a Faido, nel Canton Ticino. I miei genitori arrivarono in Svizzera alla fine degli anni '50 e agli inizi dei '60 da un paesino del sud Italia. Sono quindi svizzero ma anche un po' italiano. 

Ho studiato a Bellinzona e a Milano (storia medievale) e ho lavorato per molti anni alla Radio svizzera, con qualche puntatina televisiva. Dal 2004 mi occupo di ambiente. Dirigo il Programma europeo delle Alpi, del WWF. 
Ho fondato, con alcuni amici, un giornale satirico, Il Diavolo e l'ho condotto, come redattore responsabile, fino a luglio 2007. Faccio anche politica, ebbene sì. Sono deputato al parlamento cantonale ticinese dal 2003. Milito, come detto, nei Verdi, di cui sono coordinatore dal giugno 2007. 
Sono sposato con Paola, ho due figli che si chiamano Michelle e Damiano. Mi piace leggere, la musica, la cucina, fotografare e, ultimamente, mi sta cominciando a piacere anche non fare niente. Questa sì che è una conquista.
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Christian Certa

Intervista di Chiara Rinaldi, agosto 2009

Christian Certa, metà italiano, metà tedesco, lavora in un ruolo di leadership a GE Capital e vive in Svizzera da 3 anni.

Ti senti italiano, tedesco o... qualcos’altro?
In realta' mi sento Europeo. E sono fiero di esserlo. L'Europa e' un posto meraviglioso. In brevi distanze possiamo affacciarci a realta' culturali, sociali ed enogastronomiche tutte diverse. Cambia la lingua, la cultura, le attivita'. E' veramente una ricchezza senza paragoni.

Cultura italiana e cultura tedesca: diverse sotto molti aspetti. Quali pensi siano i punti forti dell’una e dell’altra?
La cultura tedesca e' focalizzata sull'organizzazione, l'ordine, il rigore. La professionalita' si unisce al "keep your words", mantenere le proprie promesse. E' una cultura del lavorare che non ha paura di fare sacrifici. La cultura italiana e' invece un esempio di creativita', il saper arrangiarsi. Un grosso vantaggio e' la capacita' di vedere nei problemi le opportunita' nascoste. E il tutto con buon umore e spontaneita', senza prendersi troppo sul serio.

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Stefano Bosnami, Radio Italia

A cura di Bruno Indelicato, agosto 2009

Nato a Roma, dopo la laurea in ingegneria elettronica specializzazione telecomunica- zioni dal 1986 ho guidato le 4 aziende di famiglia in Italia e Germania. Successivamente dal 1994 è nata la partnership con il gruppo Radio Italia con l’avvento delle prime trasmissioni digitali su satellite Astra.
Nel 1995 in collaborazione con il SWF in Germania e la SES in Lussemburgo abbiamo effettuato le prime trasmissioni radio in formato ADR sul satellite Astra. Successivamente con la nascita di Video Italia nel 1998 , trasmissioni tv sul satellite Astra in digitale.Dall’anno 2000 inserimento della Radio e Tv nei principali operatori via cavo europei seguendo sempre le innovazioni tecnologiche digitali.

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Intervistiamo Alexander Manz

Intervista di Chiara Rinaldi, giugno 2009

Alexander Manz, che insieme a suo fratello Michael abbiamo recentemente visto in un reportage a loro dedicato su SF2 (Cash, 5 aprile 2009), impegnati nella gestione dei loro alberghi in Svizzera.
Lo Incontriamo all'hotel St. Gotthard a Zurigo, una delle loro proprieta'. Un hotel nel pieno cuore della citta', la Bahnofstrasse, in cui la gente ama passeggiare e guardare le vetrine, un po' come in Corso Vittorio Emanuele a Milano. Alex, che parla un italiano perfetto, è di nazionalità svizzera, austriaca e russa - e si sente italiano.

Che rapporto tra i Manz e l’Italia?
Bei ricordi; spiaggia, mare, amici e bei momenti passati insieme a giocare a biglie e calcetto! Pizza e brioche, che da noi si chiamano cornetti...Magari guardando i film di Troisi..

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..italianiamo, di Chiara Rinaldi

Chiara di UdineChiara Rinaldi, un italiana, da sempre un po' girovaga, Chiara è nata qualche anno fa in quel di Udine.

Dopo una laurea in economia con indirizzo internazionale, il pallino del viaggio l'ha portata ad installarsi nel sud della Francia - adora il sole e il cielo blu.

Ha fatto un po' di consulenza di gestione, ma ha poi deciso che voleva vedere le cose "dal vero" e si e' felicemente occupata di una compagnia aerea regionale - eh sì, viaggiare.

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Aforisma della settimana

Piccola rubrica con note di ironia per chi ama la vita…nelle sue forme più diverse!
Di Eva Gallo, Roma

Un amico, se lo è, è un secondo io.
Marco Tullio Cicerone

Devo riconoscere un grande valore all’amicizia. Io ho poche persone, pochissime, che posso considerare “amici”. Ma accanto a loro la mia vita assume un significato diverso. Gli amici mi completano, mi fanno divertire e riflettere, mi fanno ridere e piangere, condividono con me le pene e le gioie. In un reciproco avvicendarsi di emozioni, parole, lacrime e sorrisi, gli amici fanno parte integrante del mio percorso di vita che, grazie a loro, si arricchisce. In amicizia non si teme il litigio perché questo non rappresenta una minaccia per il rapporto. Anzi, lo scontro non può che rafforzare un legame. A dire il vero, ho scoperto relativamente tardi il valore dell’amicizia poiché, vicissitudini varie, mi hanno portata ad affrontare la vita in maniera un po’ solitaria, da bambina prima e da ragazza poi. Ma ora avverto un senso di felicità e protezione verso chi sento di voler sinceramente bene. E so di fare altrettanto nei confronti di chi mi sta accanto.

Marzo 2010


La mina vagante..