Zia Mame – Patrick Tennis – Adelphi
Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa.
A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori
più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e
indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e
attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un
foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna,
cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine
di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e
ringraziarla per il divertimento.
Il mio voto: 8/10
Ho letto
volentieri questo libro ben scritto, piacevole, scorrevole, anche
divertente, di facile lettura. Tratteggia bene un’epoca e una società
(quella degli anni 30-40 americani) vista da chi ha avuto meno
problemi di altri. (Vittorina Vit)
Vittorina è un’appassionata lettrice. Legge un po’ di tutto, da sempre: storia, fiction, gialli... Adesso che ha più tempo libero (che bello la pensione!) frequenta assiduamente la biblioteca locale (dov’è stata nominata “miglior cliente”). E’ anche capace di tornarci il giorno dopo per restituire il libro preso meno di ventiquattr’ore prima...
Ci racconta di alcune sue letture, con un semplice commento e un suo voto...
Vittorina Vit